Marketing 2.0 e Social Media

mercoledì 23 gennaio 2008

Pubblicato da Claudio Vaccaro il 23 Ottobre 2007 in Marketing 2.0, Social Media


La SNCR (Society of New Communications Research, importante organizzazione no profit di Palo Alto specializzata in analisi e pubblicazioni sul mondo dei Media) e Joseph Jaffe (autore del libro “Join the Conversation”, vedi Maurizio) ha commisionato una ricerca, condotta in USA su 260 PR manager e professionisti di marketing e comunicazione.

La conclusione saliente è più che altro una conferma, ma offre sempre la misura di quello che sta succedendo: gli investimenti pubblicitari nei social media e in altre forme di marketing conversazionale sorpasseranno quelli sui media tradizionali entro il 2012.

LE PREVISIONI DI SPESA SUI SOCIAL MEDIA:

-l’81% dei manager intervistati prevede di spendere per il marketing conversazionale almeno quanto spende nel marketing tradizionale entro il 2012, mentre 2/3 di questi manager pianificano di aumentare questi investimenti già dal prossimo anno.
-Più del 50% pensa di arrivare a spendere più nel marketing dei social media che in quello tradizionale nei prossimi cinque anni.
-Il 24% degli intervistati pensa che nei prossimi 5 anni la spesa in conversational marketing eguaglierà quella per il marketing tradizionale

GLI OSTACOLI:

-vincoli aziendali (51%)
-cultura aziendale (44%)
-paura di “perdere il controllo” di questi mezzi di comunicazione (47%)
-inadeguatezza delle metriche per la valutazioni dei risultati (45%)

Da quello che emerge persiste insomma l’atteggiamento misto di grandi aspettative ma anche di grandi timpori nei confronti di questo nuovo modo di fare marketing e comunicazione (che a mio giudizio, considerando le tendenze di utilizzo dei nuovi media da parte delle nuove generazioni, sarà IL modo di fare marketing)
Inoltre, si insiste ancora (e aggiungo io, giustamente) sulla necessità di trovare metodi adeguati per tracciare il ROI sui Social Media e sul Marketing relazionale, come prerequisito fondamentale per “sbloccare” investimenti in questo campo.

I Social Network in teoria

Pubblicato da Claudio Vaccaro il 25 Settembre 2007 in Teoria, Social Networks

Ho iniziato a leggere con molto interesse un paper appena pubblicato da GianAndrea Giacoma e Davide Casali che (cito) “è volto a sintetizzare alcune teorie dietro alle soluzioni di social networking. In particolare tenta di definire le dinamiche e i processi per l’osservazione di fenomeni sociali in rete, nel tentativo di fornire linee guida per la costruzione di un solido sistema di collaborazione. L’intento è nobile, c’è bisogno di fissare una volta per tutte alcuni concetti-base teorici e divulgarli il più possibile. Il lavoro mi sembra ben fatto e ha un taglio che condivido appieno: si sottolineano maggiormente i fattori di processo e psicologici-sociali a discapito di quelli informatici, che spesso risultano essere erroneamente considerati il centro del problema e la base di partenza per lo sviluppo di un social network. Indubbiamente una buona lettura che consiglio a tutti, potete scaricare il pdf “Elementi teorici per la progettazione dei Social Network“.
social networking, teorie, papers

10 consigli per cominciare a fare marketing sui Social Media

Pubblicato da Claudio Vaccaro il 10 Gennaio 2008 in Divulgazione, Marketing 2.0, Social Media

I Social Media devono ormai fare parte integrante di una strategia di Marketing strutturata su più fronti, essendo strumenti potenzialmente virali e largamente diffusi (anche in Italia). Prendo spunto liberamente da un articolo su Search Engine Land per riassumere qualche consiglio su come approcciarsi a questo territorio promozionale. E’ chiaramente un post “divulgativo” quindi il taglio è volutamente “for dummies”.

  1. Connettiti: aumenta costantemente la tua rete di contatti sui social network più affini al tuo target, come ad esempio Linkedin, Facebook, Neurona
  2. Partecipa a forum: trova un forum affine o in target e partecipa condividendo idee e riflessioni, senza vendere ma solo confrontandosi con gli altri partecipanti
  3. Segui i blog: cerca blog interessanti e aggiungi solo quelli che leggerai veramente al tuo feed reader. Leggi quotidianamente i feed e settimanalmente commenta i post che ti sono piaciuti e su cui puoi/vuoi esprimere la tua opinione
  4. Cerca gli opinion leadersStudia il mercato e le conversazioni (utilizzando servizi e strumenti come Technorati, Digg, OkNotizie…) e cerca di capire chi sono i soggetti più attivi e più influenti. Cerca di coinvolgerli e conoscerli senza adularli, utilizzando gli strumenti sociali (blogs, networks, messaging…)
  5. Crea e viralizza contenuti: genera contenuti multimediali emozionali, divertenti e innovativi (video, audio, presentazioni) e viralizzali sui servizi di condivisione UGC (YouTube, LiberoVideo, SlideShare …)
  6. Pensa globalmente: il mercato è globale, quindi anche tu devi esserlo. Condividi e viralizza i tuoi contenuti da promuovere anche su siti non nella tua lingua, avendo cura di scoprire prima chi sono i players (es.: Scoopeo, il Digg Francese)
  7. Risparmia tempo: non perderlo in servizi e Social Network molto “cool” ma poco “caldi”. Utilizza solo quelli che generano traffico verso i tuoi contenuti o le tue iniziative
  8. Rispondi: rispondi a commenti, partecipa a servizi come Yahoo Answer, datti da fare anche per sciogliere qualche dubbio altrui. Al momento giusto, potrai condividere un link a un tuo contenuto
  9. Segui le conversazioni: utilizza strumenti quali Google Blog Search, Technorati, Blogbabel (in Italia) per capire cosa si dice in giro di te o della tua azienda o dei tuoi contenuti. Valuta costantemente la reputazione che ti stai costruendo e ricorda che è il bene più prezioso che devi costruire e difendere
  10. Scrivi opinioni e recensioni: cerca siti, blog e servizi di condivisione di opinioni dove si parla di te, dei tuoi prodotti o della tua azienda e scrivi tu per primo un’opinione in merito. Sei la voce che conosce più da vicino e meglio ciò di cui gli altri parlano.

Aggiungerei il punto fondamentale, che li riassume un po’ tutti e cioè COSTRUISCI REPUTAZIONE. Il che passa naturalmente da avere come minimo un “prodotto” (sia esso una persona, un oggetto, un contenuto) di qualità e poi saper comunicarlo nei modi più consoni all’approccio sociale che il Web 2.0 ci ha portato.